Una cosa che non avevo mai fatto era girare in pista. Questa mancanza mi perseguitava, soprattutto in prospettiva di qualche NGA challenge: “Porca miseria proprio quel sabato c’è la comunione di mio cugino, divertitevi!”. Impossibile, bisognava trovare una soluzione alla svelta.

Capita l’occasione d’oro: track day Jaguar al Mugello, non una gara di kart clandestina nel parcheggio della Metro, un’esperienza con Jaguar a girare con una F-Type in una delle piste più belle al mondo. Mi imbuco e si parte.

All’arrivo lo spettacolo è a 360 gradi, un circuito pazzesco, una schiera di Jaguar ed un suono unico che riempie l’ambiente: un rombo grave, basso che subito mi fa tremare le gambe. Devo guidare quei 550 cavalli? Si, facciamolo subito.

L’impatto è lo stesso che hai da bambino quando ti svegli la mattina di Natale: mi siedo, regolo tutto e schiaccio “start”; feeling immediato, comandi perfetti e sento tutta la potenza che desideravo. Si parte, corsia dei box e schiaccio tutto. Il resto è storia: potrei raccontarvi per ore la sensazione nel prendere curve come l’Arrabbiata 1 e 2 a velocità imbarazzanti; rettilineo a tavoletta e ultimo giro in cui il copilota mi fa rallentare per raffreddare i freni, forse ho esagerato. Era la prima volta e farlo su di un F-Type 5.0 V8 AWD da 550CV  è stato un privilegio raro, una macchina progettata dentro e fuori per essere performante ed accogliente, non manca nulla.

Non sono mai stato un amante della velocità ma in pista è tutta un’altra cosa, non c’è il pericolo degli altri, sei tu con i tuoi limiti. Quanta adrenalina, mi insegnano anche a fare due derapate su un F-Type R a trazione posteriore ed il gioco è fatto. Ora sono pronto, al prossimo challenge ci sono.

Testo: Riccardo Crenna

Foto: Andrea Schiavina