…non potevo crederci. Nessuno poteva crederci. Nemmeno quelli che io e Riccardo abbiamo seminato tra un semaforo e l’altro.

Fin da ragazzini, ingarellarsi tra le curve della propria città è stato praticamente un dovere. Fino a qualche anno fa, al secondo passaggio sotto casa della nonna con un “due tempi” che urlava, sarebbe arrivata una secchiata d’acqua. Con le zero puoi farlo. Tutta la notte. Non ti sente nessuno. E le moto vanno forte. Parecchio.

È esattamente quello che abbiamo fatto.

Che le perforfarmance di un motore elettrico siano stupefacenti, ci siamo tutti. Tanta coppia subito e un tiro praticamente infinito. Provarle è un’altra cosa. Se le vedi sembrano innocue e questa, volendo, potrebbe essere l’unica area di miglioramento delle Zero…non sono innocue affatto.

Si parla di moto vere e proprie. E la SR, la più performante della gamma, ha più coppia di una Ducati Panigale per intenderci. Frenare frena, piegare piega. È una sportiva insomma. Zero-cento in poco più di 3 secondi e una velocità massima che supera i 160 all’ora. Se vi state interrogando sull’autonomia, sappiate che dipende da una serie di fattori: come guidate (decelerare senza frenare vuol dire ricaricare la batteria) e quanto andate forte. Se fate i bravi vi portate a casa più di 250km. Se andate a cannone, praticamente la metà.

Com’è andata? Non volevamo restituirle.