L’invito nella terra di Valentino Rossi per una 2 giorni di mare e moto era irrinunciabile. Sunride 2016, Pesaro – NGA era presente. Partenza da Milano h.18.30. Giusto il tempo di far cadere la penna dalla scrivania. Borsa legata alla sella. Si parte.

Sono 3 Bonneville a guidare la spedizione. Una Twin Tone, rossa come i nostri berretti. La BusnaPorn, alias “culona” per via del suo abbondante sellone marrone. La Black Mamba dalla voce inconfondibile del suo scarico Zard.

Corriamo tenendoci il tramonto alle spalle e le ombre lunghe sulla strada davanti a noi. Un clubber ci organizza un ristoro tra i vigneti della campagna emiliana. Un casolare raggiungibile tramite qualche chilometro di strade bianche. Sapevamo che le ruote tassellate ci sarebbero tornate utili.

Poche ore di sonno. Ci svegliamo alle prime luci dell’alba e di prima mattina siamo sulle spiagge di Pesaro. Alcuni clubber sono già all’evento pronti ad accoglierci. Il nostro Airstream Gullwing è una figata. 8 metri di alluminio personalizzato con i loghi del club e un frigo pieno di Haineken ghiacciate.

Il tempo scorre ascoltando bande rock, bevendo birra, mangiando piadine e parlando di viaggi in moto. Ci vengono a trovare amici da tutta Italia. Il piazzale dell’Airstream diventa un trionfo di Bonneville. Ne contiamo 9, tra cui un sidecar di un nuovo amico, Alessandro della Motorè Vintage Roma. Stava cercando di portare un frigo pieno di birra nel suo carrello quando gli è esploso l’ammortizzatore. Per fortuna un camion che trasportava pit-bike gli regala un pezzo di ricambio che lui adatta per continuare la corsa. È stato nostro ospite per tutto l’evento.

La mattina del secondo giorno si torna in marcia. Moto Guzzi ci presta le sue moto. V7 II Stornello e Special, V9 Bobber, Audace ed Eldorado. I bicilindrici a V della casa del Lario ci accompagnano sulla “panoramica”. È una strada che costeggia la costa inerpicandosi sul Monte San Bartolo. È dove quel mito di Rossi ha imparato a piegare. Gasati dalla notizia abbiamo fatto del nostro meglio per grattare il più possibile le pedane sull’asfalto.

Torniamo all’Airstream ed è già tempo di impacchettare e salutare gli amici. Il motore sembra meno caldo dell’andata, le orecchie si sono abituate al rumore degli scarichi e le gambe hanno trovano la loro posizione. Questa volta il tramonto è davanti a noi e presto scorgiamo i palazzi di Milano.

Esperienza unica e indimenticabile.

Andrea B., Andrea S., Gerardo e Pietro