Momento, momento, momento, momento. Stabiliamo punti cardine.

 

A: Sono piloti, non esseri umani.

B: È da che ho memoria che i piloti si cartellano in maniera più o meno elegante in pista e fuori.

C: C’era di mezzo un mondiale, non una partita a briscola chiamata al circolo.

D: La regola del “tu mi fai incazzare, io ti legno” vale anche qui.

E: Enormi gesti di sportività tra nazioni non si son mai visti. Qui vedetela un po’ come Italia-Spagna.

 

Alzi la mano chi è sportivo. Chi quando il tuo peggior nemico si può portare a casa un mondiale, gli dici, certo fai pure, prego il traguardo è di là. Su. Chi quando ha l’occasione di scrollarsi uno di dosso, che son due ore che non ti lascia respirare, magari con una spintarella, non lo fa…su. Facciamo i seri. Questi son lì per vincere…fin da bambini.

 

Smarcato il tema della sportività, che non è sempre richiesta, vi racconto in breve quello che è successo quest’anno.

 

Rossi, nemmeno lui sa bene come, parte fortissimo. Inizio campionato da paura, e noncurante del detto: “chi parte a razzo finisce a cazzo”, vince, vince, vince. Lorenzo vede vincere Valentino e dice: “scusa, ma ho anch’io quella moto” e comincia a vincere anche lui. Marquez che più che correre, sembra giochi a calcio saponato, non sapendo come farsi notare si ingarella con chi gli passa a tiro. Probabilmente irritato dal fatto di essersi sdraiato nell’ennesimo tentativo di superare Rossi (Argentina) e che lo stesso abbia vinto uno scontro diretto in maniera astuta (ultima curva di Assen), ha deciso di rompergli i maroni per tutta la seconda metà del campionato.

 

Vale ad un certo punto sbrocca e ad una conferenza stampa, a pochi giorni dalla penultima gara, dice che Marquez fa come quelli sbronzi in discoteca che ballano attaccati alle tipe e che lui non riesce a scrollarselo di dosso mai. E che Marquez lo fa per favorire Lorenzo, che è innegabilmente spagnolo pure lui.

 

Gelo.

 

Vabbeh, nella gara dopo Marquez fa esattamente così. Balla addosso a Vale…Vale si rompe le balle della situazione e lo allontana più o meno con delicatezza. Sfiga vuole che dall’inquadratura sembra proprio che gli piazzi un calcio alla Bruce Lee. Ma non è così…

 

Gelo. Ancora.

 

Ultima gara. Vale ha sette punti di vantaggio su Lorenzo che parte in pole. Rossi, per aver fatto chuck Norris con Marquez alla gara prima, parte dall’ultima fila (decisione opinabile della commissione ma boh). Per vincere deve arrivare primo o secondo o Lorenzo si deve sdraiare (chi non l’ha sperato almeno un secondo in cuor suo alzi la mano. Sportivi veri esclusi, ovviamente) o una serie di altre combinazioni matematiche che mi fan venire il mal di testa solo a pensarci.

 

Ordine d’arrivo: Lorenzo (che è andato fortissimo)-Marquez (che poteva andare fortissimo ma non l’ha fatto)-Pedrosa (che quando ha deciso di andare fortissimo e poteva ribaltare il mondiale è stato poco gentilmente intimidito da Marquez a non farlo).

 

Il nemico del mio nemico è mio amico.

 

Mondiale a Lorenzo che con sette vittorie contro le quattro di Vale direi che l’ha meritato.

 

Noi non ci siamo annoiati. Al parrucchiere parlano di moto…non più delle scie chimiche.

 

Andrea Schiavina