Vederne una ventina tutte assieme fa un certo effetto…se poi ti dicono “scegli quella che vuoi“ rischi di avere un tracollo…inevitabilmente. Senza pensarci due volte mi butto sulla maggiorata. Non che le altre siano da meno ma…dovendo decidere…uno punta sulle sensazioni forti. No?

 

E così, davanti a tutti, la prendo e me ne vado. Mi dirigo verso una zona appartata, collinare. E comincio a darci dentro tra le curve. Alla fine 272 cavalli non sono pochi. La versione 3.0 TDI oltre ad essere “quattro“ presenta anche il simpatico simbolino con la “S“ di S Line. E questo a noi piace tanto. Sarà che più di una macchina, sembra una gustosa spremuta di tecnologia ma non avrei mai pensato di divertirmi tanto appena messe le mani sul volante, senza rischiare l’osso del collo. Incredibile quanto ci si senta a proprio agio fin da subito. Le quattro ruote motrici ti tengono in strada anche se l’autunno, l’umido e le foglie remano contro.

Quella nuova è leggermente più grande e nettamente più leggera della precedente, sia Avant che non, e ha l’enorme problema di essere anche più silenziosa. Che poi è un problema per chi ha il piede pesante. Perchè questa volta, ve lo assicuro, comincerete a chiedervi come mai tutti quelli attorno a voi si muovano al rallenty come nei film di Wes Anderson. Ma non è così. Siete voi che state andando a cannone. Il motore ha la coppia di un rimorchiatore, il cambio Tiptronic a 8 marce è svelto e le palette al volante ti fan sentire un pilotone.

Già detto che è fighissima? Beh, qui non si tratta di gusti personali. La nuova A4 è fighissima.

 

Testo e foto Andrea Schiavina