Allora. Che abbiamo dei problemi di relazione con moto e macchine s’è capito. E dato che in particolare c’è anche qualcuno tra i membri del Club che ha un un debole per le macchine d’epoca, quelle belle e introvabili, s’è deciso di fare un giro per rifarci gli occhi.

Per non sbagliare siamo andati sul sicuro. Macchina, Svizzera, Kessel. Loro, oltre ad essere concessionaria Ferrari, Maserati e Bentley ed ad avere una scuderia che corre il Ferrari Challenge, vantano Kessel Classic. Un luogo mistico di culto in cui entri e ti commuovi. Ridi e piangi al contempo. Luogo nel quale anche i nervi di un asceta danno segni di cedimento entro cinque minuti.

Modelli classici introvabili di Ferrari, Alfa Romeo, Porsche e altre macchine da svenimento un po’ qua e un po’ la. Tipo i vestiti lanciati a caso in camera dopo una serata con amici. Ok, sopravvissuti ai primi cinque minuti nei quali si rideva e ci si guardava attorno, ci siamo resi conto che attraverso un paio di occhiali “Harry Potter style”, ci stava guardando un ragazzino. Ragazzino che aveva al massimo un quarto dell’età della macchina più recente all’interno del “tempio”. Vi risparmio il calcolo. 17 anni. E di macchine ne sa mooolto più di voi…e anche di noi ovviamente.

In Kessel sono lungimiranti. In questo momento storico investire in auto d’epoca sembra essere una bella mossa. L’epoca ora è paradossalmente il business del futuro. E Ruben, 17 anni (fa bene ricordarlo) sta seguendo un programma a scuola che gli permette di dedicare parecchie ore all’officina e che lo sta trasformando in un pozzo di conoscenza della meccanica che sta alla base di tutte le supersportive sulle quali possiamo emozionarci oggi. Ricapitolando, Ruben è il futuro dell’epoca. Chiaro no?

Alla domanda: perchè hai deciso di infilarti in un’officina dove ci sono “meravigliose vecchie macchine” e non “meravigliose nuove macchine?”  la risposta di Ruben è stata che “è più difficile lavorare su queste che su quelle nuove e che “più difficile” è “più divertente”. La macchina più bella sulla quale ha messo le mani è stata un Deltone S4 perché per Ruben “su quella macchina nulla è al suo posto. Per cambiare una lampadina devi infilarti nel cofano a testa in giù e lì trovi componenti che si incastrano al millimetro per permetterle di essere più leggera e potente possibile, uno spettacolo”. Dopo due minuti di chiacchiera m’è venuta voglia di aprire un motore a caso tra quelli di fronte a me per vedere com’è fatto dentro. Ho lasciato perdere. Non sarei finito bene. Sono rimasto a guardare. Meravigliato. Ho già detto che Ruben ha 17 anni?

Qui sotto trovate una gallerie di immagini di una Ferrari 275 GTB4 scattata da Orazio Truglio a lavoro Kessel Classic finito