L’idea era quella di fare uno shooting fotografico alla nuova Defender di Andrea (quella Bordeaux), per celebrare l’ultima edizione di quella che è universalmente riconosciuta come il fuoristrada che ha fatto la storia dei fuoristrada. O meglio, così lui credeva. Quello che abbiamo combinato è stato un agguato. Organizzato a regola d’arte.

Quello che ci serviva era una macchina che Andrea non riconoscesse, un look da rapina e delle armi finte. Le pistole giocattolo non sono state un problema, Riccardo si è dato da fare su Amazon…anche se poi ci ha preso gusto e ora ci ritroviamo con un arsenale e casse di pallini di gomma. Non si può più entrare in redazione se non in tenuta anti sommossa altrimenti si finisce impallinati…ma questa è un’altra storia. Per quanto riguarda la macchina è stato più complesso. In quel caso, s’è deciso di tendere l’imboscata solo quando la nuova Defender di Riccardo (che si era ovviamente guardato bene dal riportare l’acquisto ad Andrea) sarebbe stata perfetta. Trasformarla in “modalità artica” ha richiesto un mese di sofferenza, nel quale ci veniva da ridere al sol pensiero della faccia di Andre che ci vede arrivare sgommando armati fino ai denti.

Morale? Parcheggio deserto, Andrea in anticipo. Andrea sente una macchina che sgomma. Andrea alza lo sguardo. Andrea vede una Defender bianca in “modalità artica” con tre imbecilli sopra, dei quali uno sul tetto con un fucile automatico in mano (ovviamente finto). L’auto si ferma. Le portiere si aprono, usciamo correndo con le armi…

…non l’ha presa benissimo…

…poi ci ha riconosciuto ed insultato per venti minuti.

Per fare pace siamo andati a fare del sano offroad…sono le cinque di pomeriggio hai due Defender, non vuoi usarle per andare a fare un paio di sgumme sul fango?

Foto di Christoph Cirillo e Andrea Schiavina